L’acustica di locali è un aspetto a cui bar e ristoranti non sempre presentano la giusta attenzione. Un vero peccato, dal momento che non solo deve rientrare in specifici parametri dal punto di vista normativo ma permette, se ben modulata, di influire positivamente sul successo dell’attività.

Un fattore che andrebbe predisposto già durante la fase progettuale, in maniera tale da rendere il sound in linea con gli elementi di arredo, contribuendo così a creare un’atmosfera percepibile al primo sguardo (e al primo suono).

Una buona idea anche quando non si organizzano eventi live con artisti che si esibiscono dal vivo e l’elemento musicale rimane in sottofondo. È in tal senso, per ottimizzare l’acustica, che è opportuno attuare un intervento come l’insonorizzazione, il quale permette di prevenire spiacevoli inconvenienti migliorando la qualità sonora dell’ambiente.

Attenzione all’impatto acustico

L’impatto acustico è considerato una forma di inquinamento a tutti gli effetti, sia a livello domestico che urbano e lavorativo. Contempla i rumori che, essendo ad alta intensità, non solo sono fonte di disturbo, ma comportano conseguenze importanti per la salute, compresa quella dell’ambiente.

Dal punto di vista normativo, l’inquinamento acustico è regolato da diverse leggi e decreti, in linea con le disposizioni della Comunità Europea che hanno come fine la gestione del rumore ambientale. 

Per quanto riguarda bar, ristoranti e altri locali è necessario sapere che:

  • I Comuni hanno l’obbligo di richiedere studi previsionali qualora l’attività fosse rumorosa durante la fase di dichiarazione di apertura.
  • Le valutazioni possono essere richieste dal Comune o dall’ARPA anche quando le attività sono già aperte.
  • La relazione previsionale non è obbligatoria per i locali che non mettono musica, né con dispositivi né dal vivo.
  • La relazione previsionale non è obbligatoria qualora il titolare presenti una dichiarazione in cui si prende la responsabilità penale di dichiarare che il suo locale fa parte delle attività che non disturbano.

Acustica di locali: in che modo incide

L’acustica di locali è, come si può vedere, un aspetto che richiede per legge una valutazione preliminare. È in tal senso che una consulenza realizzata da un esperto si rivela in grado di offrire un valore aggiunto, ma non solo.

Curando l’aspetto sonoro si riesce ad avere un’influenza positiva sull’approccio del cliente, il quale sarà più propenso a rilassarsi e perciò a consumare, persino a tornare successivamente, magari in compagnia di persone diverse.

Da non trascurare una questione quale il riverbero, fortemente influenzato dagli elementi di arredo e ancora di più in presenza di vetri e specchi, che potrebbero influire in negativo sull’uscita dei suoni.

A dover essere insonorizzata sarà specialmente la cucina, dove chi lavora tende a produrre rumori che se arrivano ai clienti in sala e tendono inevitabilmente a dare fastidio. Senza contare che questo tipo di soluzione influisce sulla tranquillità e il benessere del personale.

L’acustica di locali, per concludere, andrebbe quindi curata sempre, nei locali grandi e non di meno in quelli di dimensioni ridotte. Non c’è una ricetta unilaterale e per ogni spazio è necessario adottare misure specifiche, evitando condizioni di rumore eccessivo e di distorsione sonora.

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